Dipendenza da internet

Quando internet fa male?

 

Sempre più gente oggi utilizza internet, per ricercare informazioni, per puro svago, per riempire i tempi morti, per il proprio lavoro, per comunicare con altre persone a distanza e per molti altri svariati motivi.

Internet rappresenta una grande risorsa, ma al tempo stesso, se usato o meglio dire abusato, può portare anch’esso a ciò che gli inglesi definiscono il “Patological Internet Use”, cioè all’utilizzo patologico di Internet.

L'anomalo utilizzo della rete può avvenire specificatamente ad un’area (social network, materiale erotico, azzardo, acquisto online, etc.) o in modo più generalizzato che si manifesta occupando le proprie giornate stando “attaccati” al monitor e girando per ore ed ore, senza sapere dove andare o controllando che tutto ciò che si “possiede” su internet (e-mail, contatti di chat, siti personali, profili, etc.) sia in ordine.

Ma come si arriva al problema:

Alla base di tutto si riscontrano nella persona dei dubbi e delle ossessioni come: "E se in questo momento è arrivata l’e-mail che aspettavo? E se questa è la volta buona per giocare? E se è entrato un virus nel sito?) e spesso, per alleviare l’ansia che ne deriva, si tendono a mettere in atto dei “comportamenti di controllo”, che riescono apparentemente a creare sollievo, riducendo l'ansia e fornendo un rinforzo. Ciò genera l’utilizzo degli stessi comportamenti anche le volte successive, al punto che al minimo dubbio  si attua il comportamento che ripetuto nel tempo, finisce per trasformarsi in compulsione di fronte al minimo segnale. Da qui il bisogno impellente di dover controllare tutto anche se non c’è niente da controllare, che finisce come in tutti questi casi per far perdere il controllo della gestione del proprio tempo.

Un circolo vizioso quindi dove il controllo peggiora, alimentando i pensieri ossessivi e le compulsioni, piuttosto che placarli.

Un possibile trattamento:

Si è dimostrata efficace nel “contenere” questo bisogno sfrenato di internet, la terapia strategica in quanto interrompe le tentate soluzioni fallimentari in genere utilizzate per sedare l’ansia e fornendone di nuove, più funzionali, grazie all’utilizzo di stratagemmi quali "lo spegnere il fuoco aggiungendo la legna o far salire il nemico e poi togliere la scala".