Anoressia

L'anoressia è solo mancanza di appetito?

 

L’anoressia nervosa, è un disturbo del comportamento alimentare,  che tende a presentarsi durante adolescenza o nella prima età adulta, interessando prevalentemente giovani donne. Chi ne soffre tende a presentare un'avversione per il cibo, causata dalla paura dell’aumento di peso, anche quando sottopeso. Da ciò scaturisce una forte diminuzione del cibo ingerito (dieta drastica) o un eccessivo esercizio fisico, con il chiaro intento di smaltire il peso.

Le anoressiche, tendenzialmente, sono ragazze molto intelligenti, con un'estrema sensibilità ed una enorme difficoltà a controllare le proprie emozioni e le proprie relazioni. Imparando a controllare il cibo, astenendosi in modo reiterato nel tempo, "imparano a controllare" indirettamente anche la loro emotività, creando un'anestesia emotiva, un'astinenza da tutto ciò che può risultare piacevole.

Finiscono così per crearsi un'armatura che se da un lato le difende dalla loro sensibilità, dall'altro le schiaccia e le opprime finendo per imprigionarle. In loro, infatti, è presente un forte timore di perdere il controllo di fronte a qualsiasi esperienza che le stimoli piacevolmente. Spesso i familiari cercano in tutti i modi di porre rimedio al problema, insistendo per farla mangiare, assecondandola nei suoi rituali, nei pasti che durano giornate intere, controllandola, finendo per peggiorare più che per risolvere il problema.

Tra i criteri diagnostici per l'Anoressia Nervosa secondo il DSM-V:

*A. Restrizione dell’introito energetico rispetto al fabbisogno tale da condurre a un peso corporeo significativamente basso in rapporto all’età, al sesso, alla traiettoria evolutiva e alla salute fisica. Si definisce significativamente basso un peso che sia inferiore a quello minimo normale o, nel caso dei bambini e degli adolescenti, inferiore al peso minimo atteso per l’età e il sesso. 

*B. Intensa paura di aumentare di peso o di diventare grassi, o persistere in comportamenti che interferiscono con l’aumento di peso anche quando questo è significativamente basso

* C. Alterazione del modo in cui vengono vissuti il peso o le forme del corpo, influenza indebita del peso o delle forme del corpo sulla valutazione di sé, o persistente mancanza di riconoscimento della gravità del sottopeso corporeo attuale. 

Specificare se: tipo restrittivo: nel corso degli ultimi tre mesi, la persona non ha avuto episodi ricorrenti di abbuffate compulsive o di pratiche di svuotamento (cioè vomito autoindotto o abuso/uso improprio di lassativi, diuretici, o clisteri).

 Questo sottotipo descrive casi in cui la perdita di peso è ottenuta essenzialmente attraverso diete, digiuni e/o esercizio fisico eccessivo tipo bulimico/purgativo: nel corso degli ultimi tre mesi, la persona ha avuto episodi ricorrenti di abbuffate compulsive o di pratiche di svuotamento (cioè vomito autoindotto o abuso/uso improprio di lassativi, diuretici, o clisteri) 

Specificare se: in remissione parziale: tutti i criteri per la diagnosi di anoressia nervosa sono stati soddisfatti in precedenza, ma il criterio: A (basso peso corporeo) non si è mantenuto nel tempo, mentre o il criterio B (intensa paura di aumentare di peso o di diventare grassi, o comportamenti che interferiscono con l’aumento di peso) o il criterio C (disturbi nella percezione del peso e delle forme del proprio corpo) è ancora soddisfatto in remissione totale: tutti i criteri per la diagnosi di anoressia nervosa sono stati soddisfatti in precedenza ma nessuno di essi lo è più da tempo. Specificare la gravità attuale: il livello minimo di gravità si assegna, per gli adulti, sulla base dell’indice di massa corporea (BMI) attuale (vedi sotto) o, per i bambini e gli adolescenti, sulla base del percentile di BMI. Le fasce sottoindicate derivano dalle categorie della World Health Organization per le magrezze degli adulti. Per bambini e adolescenti si dovrebbero usare i percentili di BMI corrispondenti. Il livello di gravità può essere aumentato in funzione dei sintomi clinici, del grado di disabilità funzionale, e del bisogno di assistenza e sorveglianza. lieve: BMI ≥ 17 kg/m2; moderata: BMI 16-16,99 kg/m2; grave: BMI 15-15,99 kg/m2; estrema: BMI < 15 kg/m2

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Fonti:

  • DSM-V. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, 2018

  • G. Nardone, T. Verbitz, R. Milanese, Le prigioni del cibo. Vomiting, anoressia, bulimia. La terapia in tempi brevi, Ponte delle Grazie, 2005.