Dipendenza da Facebook

Quando la mania diventa dipendenza su...Facebook!

 

 

Con la nascita e la diffusione di Facebook nel 2008, l'Italia si è posizionata al primo posto della classifica mondiale dei paesi con una maggiore percentuale di incremento utenti.

Facebook, come ormai tutti sanno, è un aggregatore di persone che cercano e vogliono mantenere contatti con vecchi e nuovi amici, condividendo foto, video e contenuti della propria vita.

Purtroppo però, accanto alle caratteristiche positive di visibilità, congregazione, condivisione, recupero di vecchie conoscenze ed amicizie e nascita di nuove, sempre più vanno creandosi  problemi legati all’uso e all’abuso, che spesso terminano in vere proprie situazioni di dipendenza.

Stiamo parlando di quella che è stata definita "Social Network addiction" o "Friendship addiction", ovvero una sorta di dipendenza legata ad un bisogno di connettersi, aggiornare il proprio profilo e controllare la propria pagina web e da amicizia (detta anche amicodipendenza), o meglio la ricerca di nuove amicizie virtuali da poter registrare sul proprio profilo.

Come in tutti i casi di dipendenza, anche in questa sono presenti:

  • sintomi di tolleranza (assuefazione), connessa alla necessità di stare collegati e/o aggiornare i contenuti personali della propria pagina sempre di più ad ogni nuova connessione per raggiungere la medesima sensazione di appagamento;

  • sintomi di astinenza, ovvero sensazioni di intenso disagio psico-fisico che si presenta quando non ci si collega per un certo periodo di tempo;

  • sintomi di craving, ovvero l’aumentare di pensieri fissi e di forti impulsi a come e quando connettersi.

La dipendenza dai Social Networks sembra essere dovuta al forte senso di sicurezza, di personalità e di socialità che Facebook apparentemente offre in maniera facile e immediata. In una società sempre meno connotata da contatti sociali reali e autentici e al contempo sempre più caratterizzata dal prevalere dell’immagine, facebook si presenta come potenziale luogo all’interno del quale accogliere e, attraverso un meccanismo di capovolgimento, trasformare le insicurezze delle persone in certezze, i difetti in pregi, il brutto in bello (tasto mi piace nelle foto, video, e contenuti in generale; condivisione di link con frasi fatte, dettate dal senso comune, bizzarre; inviti a far parte di gruppi, etc). E’ a partire da queste premesse che l’utilizzo smodato di facebook sembrerebbe portare dei vantaggi nella vita della persona, ma che ad un’analisi approfondita si rivelano apparenti, tra gli pseudo-vantaggi è possibile individuare:

  • mascheramento delle personali ansie, preoccupazioni, sbalzi d'umore e il proprio senso di disistima e di solitudine.

  • riempimento, conferma e/o rafforzamento del proprio ego, attraverso le richieste di nuove amicizie

  • meccanismi psicologici e neurologici di piacere, soddisfazione, affettività ed autostima.

Se da un lato gli pseudo-vantaggi portano il soggetto a sperimentare una sensazione immediata di piacere e soddisfazione, dall’altro a lungo termine, subentrano gli effetti collaterali:

  • isolamento sociale

  • menomazione delle principali sfere vitali come quelle lavorativa, familiare, sociale, affettiva;

  • distorsione del senso dell’amicalità, dei rapporti affettivi e sociali causata dalla competizione tra gli utenti nel cercare di raggiungere il numero più alto di “amici”, connessi al proprio profilo;

  • dipendenza da amicizia (“Friendship addiction”) cioè la tendenza ad aumentare il numero di amici aggregati alla propria pagina, al fine di ottenere riconoscimento e visibilità.

  • amicizie virtuali, che forse non si conosceranno mai

  • tolleranza, astinenza e craving

  • sintomi psicologici come ansia, pensieri fissi, depressione, attacchi di panico, paura (ad esempio di non avere più informazioni o collegamenti e di stare o rimanere da soli), problemi di sonno, insicurezza, suscettibilità;

  • problemi sociali, familiari, affettivi e lavorativi quali ritardi o assenze a scuola o a lavoro (con la sua possibile perdita), graduale isolamento, distorsione dei rapporti affettivi e sociali, disgregazione dal gruppo familiare ed amicale.

  • emicrania, stress oculare, iper sudorazione, tachicardia, tensioni, crampi e/o dolori muscolari (a causa delle numerose ore passate davanti al computer), forte stanchezza.

  • altre dipendenze che possono scaturire quali dipendenza da internet o la dipendenza da contenuti pornografici online.

Consigli utili:

  • Provare a circoscrivere il tempo, ponendosi degli orari (es. max un'ora/due ore al giorno)

  • Cercare di selezionare le amicizie (meglio pochi ma buoni)

  • Coltivare attività e amicizie nel proprio contesto di vita reale.